Copia di download«A destra il mare si apre la strada fra due picchi dirupati al basso; a sinistra la valle del furore è un crepaccio scavato nel fondo, in cima al quale síaffaccia stretta e serena una visione di montagna erbosa e coltivata. limpido all’occhio di chi si affaccia al mare, s’interna alquanto venendo entro terra incontro al torrente, ridotto a un filo d’acqua minima».

Riccardo Bacchelli

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I valloni che solcano la fascia costiera di Amalfi sono numerosi e, congiuntamente alla zona a forte pendenza, realizzano un complesso sistema geomorfologico che segna in maniera inequivocabile la forma complessiva del territorio e il tipo di insediamenti umani che si sono sviluppati nel tempo. Nell’entroterra, immediatamente a ridosso della fascia costiera, si trovano zone ad andamento più regolare, parti con pendenza collinare e un altopiano piùo meno pianeggiante.

Il vallone di Furore o Fiordo può essere considerato certamente uno degli elementi predominanti che segnano la struttura del paesaggio costiero.

Il Fiordo è una profonda fenditura nella roccia, formata, in origine, da un torrente quasi sempre secco, lo Schiato, che scende a picco dal bordo dell’altopiano di Agerola.

Le rocce a strapiombo, la vegetazione che s’aggrappa nelle fenditure delle pareti, i gruppi di case ricavate con tenacia nel suolo, il rumore delle onde che si infrangono contro gli anfratti della costa, il colore profondo del mare hanno reso il fiordo un episodio naturale ed antropico unico di grande suggestione. Addentrandosi lungo il vallone si incontrano suggestive scene in cui la natura e le opere degli uomini si integrano in particolari equilibri.

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www.comunedifurore.it
www.ilfiordodifurore.com
www.furore.it