Festival di Ravello

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Il Ravello Festival, nella sua attuale configurazione, deriva da una serie di iniziative precedenti che ne fanno uno dei più antichi festival italiani. Va riconosciuto a Girolamo Bottiglieri e a Paolo Caruso l’ideazione dell’evento culturale che più di ogni altro avrebbe contribuito a costruire l’identità di Ravello come Città della musica. La prima edizione, tenutasi in due serate con le musiche dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, sotto la direzione di Hermann Scherchen e William Steinberg, cadde, tra l’altro, proprio in occasione del 70° anniversario della morte di Wagner. A partire dal 2003 la Fondazione Ravello si occupa della realizzazione del Ravello Festival; sempre nello stesso anno è stato introdotto il cosiddetto leitmotiv, ossia il tema centrale attorno al quale ruotano tutti gli eventi del festival. Nel corso delle […]

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Le ceramiche di Vietri sul Mare

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La felice posizione della città, la ricchezza d’acqua, le colline ricche di legname, sono tutti elementi che hanno favorito nel corso degli anni lo sviluppo delle fabbriche. Il giallo e il blu, i colori della natura e del mare, i limoni e i grappoli d’uva si ritrovano nelle vivaci decorazioni della ceramica di Vietri, piccoli capolavori. È divertente girare, cercare nei numerosissimi negozi, entrare nelle fabbriche, lasciare che in quel turbinio di idee e di colori qualcosa colpisca la fantasia. La scelta è quasi infinita e ogni bottega si distingue per stile e scelta di decori. Il Museo provinciale della Ceramica è collocato all’interno del complesso di Villa Guariglia. Inaugurato nel 1981 comprende la raccolta già formata presso il Museo Archeologico Provinciale di Salerno fin dagli anni Venti, numerosi elementi […]

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Il Duomo di Amalfi

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Emblematica dell’edilizia religiosa della Costiera è la Cattedrale di Amalfi, il più significativo insieme monumentale della zona. La sua posizione scenografica, alla sommità di una ripida scalinata che si apre tra le case raccolte attorno a una piccola piazza,conferisce una nota particolare al centro storico di Amalfi. Colpisce l’imponente facciata policroma della chiesa, illuminata da smalti e mosaici e dal timpano dorato. Tracce del Medioevo si ritrovano nell’elegante Chiostro del Paradiso con le sue linee arabeggianti. Dal chiostro si accede alla Cappella del Crocifisso, nella quale è stato allestito il Museo Diocesano. Nella Cappella è l’ingresso alla Cripta risalente al ‘200. Il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico amalfitano.

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