I vini di Furore

vini furore

hostaria-di-baccoLa Denominazione di Origine Controllata “Costa d’Amalfi” può essere accompagnata dalla indicazione di una delle sottozone: Ravello, Tramonti, Furore.
Furore ha ripreso la tradizione vitivinicola nelle gole battute dal vento grazie all’azienda Marisa Cuomo che ha rilanciato antiche denominazioni e soprattutto la consuetudine contadina di coltivare le viti tra le rocce piantandole nella macera, ossia nel muro in pietra di contenimento su cui poggia il terrazzamento superiore. In genere ogni terrazzo è largo dai quattro ai cinque metri di terra su cui si dispongono quattro filari, spesso originati da una stessa pianta. È molto comune osservare ancora questi sistemi con viti spettacolari a piedefranco, una rarità in Europa. La quantità della produzione è abbastanza scarsa, sia per la resa per ettaro che per l’estensione dei vigneti, appena 35 ettari complessivi. Bianco e rosso sono caratterizzati dalla freschezza in bocca e da una buona intensità di profumi. La zona di produzione delle uve designata con la sottozona di Furore, comprende l’intero territorio dei comuni di Furore, Praiano, Conca dei Marini e Amalfi.

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